elena_givone

2008 Flying away Florianopolis

C’erano una volta un mago ed un bambino molto povero. Quando il mago incontrò il bambino, gli svelò un segreto: solo credendo fortemente nei propri sogni, avrebbe avuto la possibilità di realizzarli. Gli parlò di luoghi incantati e meravigliosi poco lontano da lì, di mestieri sconosciuti e di possibilità infinite che lui avrebbe potuto provare solo se fosse riuscito a immaginarle. Con sé portava un tappeto. Un tappeto magico sul quale già diverse persone avevano volato. Bastavano un pizzico di fantasia e tanti sogni. Chiudendo forte gli occhi e sognando, la sua mente si sarebbe liberata per un attimo e lo avrebbe aiutato a volare dove lui desiderasse. Raccontò il mago. Il bambino chiuse gli occhi ed iniziò a sognare, e a volare per la prima volta”.

Questa era la storia che raccontavo ai bambini che andavo a trovare nelle favelas di Palhoça, a Florianopolis nel sud del Brasile nello stato di Santa Catarina. Volevo sapere dove sarebbero andati se avessero potuto volare via, dove li avrebbero portati le ali della loro fantasia, che mondo sarebbero riusciti a vedere immaginando di guardarlo dall’alto. Purtroppo, una gran parte di loro non è stata capace di immaginare nulla.

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