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Dreams from My Magic Lamp / Circolo dei Lettori, 11 febbraio 2020 Torino

Martedì 11 febbraio 2020 ore 21.00
Dreams. Tra sogno e realtà
Quando la fotografia diventa incontro

Relatori: Elena Givone, fotografa torinese, Luigi Gariglio, sociologo, Università di Torino, Roberta Di Chiara, presidente di Legal@arte.

Il Professore Luigi Gariglio introdurrà il lavoro fotografico ed il libro realizzato dall’artista torinese
Elena Givone: “Dreams from my magic lamp”, un libro auto prodotto per finanziare progetti di
solidarietà e sviluppo.
A termine della serata verrà presentata la nuova edizione del progetto Profumo di Vita #neldirittodelbambino e del nuovo calendario 2020
Attraverso un percorso fatto di immagini, suoni e racconti, l’autrice ci farà immergere nei suoi progetti: il lavoro comprende un corpus in continua espansione che negli ultimi quindici anni ha preso forma in Italia, Bosnia, Brasile, Francia, Inghilterra, Mali, Burundi, Egitto, Sri Lanka,
Myanmar, Grecia e Giordania.
Elena Givone collabora con diverse ONG e ONLUS sviluppando progetti creativi ed attività di formazione.

Tra le prerogative salienti dell' autrice vi è quella di interrogarsi sui sogni, di riflettere sul rapporto tra la realtà del mondo circostante e la sfera interiore, indagando la forza dell’immaginazione che risiede in ognuno di noi.
Il lavoro di Elena ha una forte componente etica e sociale, in cui spesso si mette in scena la voce di un’umanità la cui parola è stata tolta.
Non importa che si tratti di un carcere in Brasile, di un orfanotrofio, di una strada o di una tenda, poiché tappeti, lampade o gufi, diventano degli strumenti magici per capire la società in cui vivono i soggetti ritratti, per sovvertire la normalità, regalando loro anche solo per pochi attimi, il dono della leggerezza.

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date: 13-05-2020 17:21

tags: elena givone, la stampa, circolo dei lettori, dreams, dreams from my magicl lamp, luigi gariglio, fotografia, fotografo, fotografa, donna,

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Profumo di Vita a Palazzo Barolo

17-01-2018 23:40

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rofumo di vita #neldirittodelbambino:
le fotografie di Elena Givone per la Giornata Mondiale dei diritti del bambino
in mostra dal 13 dicembre al 14 gennaio a Palazzo Barolo via delle Orfane Torino
Presentazione 12 dicembre 2017 ore 11,00




Il neonato come rappresentazione dell’essenza e della poesia della vita da proteggere, rispettare ed amare.
È questo il fulcro della mostra Profumo di vita #neldirittodelbambino, che dal 13 dicembre al 28 gennaio prenderà forma nelle sale di Palazzo Barolo con gli scatti realizzati dalla fotografa torinese Elena Givone.
Il progetto artistico-sociale Profumo di vita, ideato dall’Associazione Legal@rte con il patrocinio di Polizia di Stato, Regione Piemonte, Comitato dei diritti della Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte e Città di Torino, nasce per creare un momento di riflessione e approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” da minori al fine di conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che ne sono inermi spettatori.
Un problema sociale che deve investire tutti tenuto conto che quegli adulti, diventati genitori, corrono un alto rischio di trasmissione intergenerazionale delle condotte maltrattanti/abusanti.
Un argomento purtroppo sempre attuale: secondo il Primo rapporto mondiale su violenza e salute emesso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, il 90% delle aggressioni subite dalle donne si verificano in presenza dei figli.
Per affrontare il tema, Elena Givone ha scelto la fotografia “Newborn”, opere fotografiche realizzate nei primissimi giorni di vita del bambino per poter cogliere al meglio un momento magico ed irripetibile: il sonno profondo dei neonati e le classiche pose fetali.


Partendo dalle immagini dell’infanzia, la mostra, a cura di Roberta Di Chiara, si propone di guidare il visitatore all’interno di uno speciale percorso multisensoriale “empatico”; all’abbraccio della fragranza realizzata per “Profumo di Vita” da Diletta Tonatto della Maison torinese, che riconduce all’odore del neonato ed interagisce in maniera armonica con quel meccanismo della natura finalizzato alla conservazione del piccolo e che creare un legame unico tra genitore e
bambino, si fondono le note del musicista Stefano Cannone con commistioni di morbide musiche e rumori bianchi.
In contrapposizione all’idea di cura e protezione dell’istallazione, un video interpretato dall’attrice Elena Ruzza, tratto dall’esperienza della psicoterapeuta Katia Ferraguzzi, porrà il visitatore di fronte ad una realtà spesso invisibile dei minori vittime di violenza assistita.
Dopo la prima esposizione nella Sala delle Colonne del Valentino, l’istallazione trova cornice ideale nelle sale di Palazzo Barolo, nello spirito dell’Opera Barolo, che vede nella crescita culturale un modello di arricchimento personale e di sviluppo. Fondata nel 1864 da Giulia Colbert Falletti, l’Opera Barolo è lo strumento operativo che prosegue l’azione solidale e l’impegno sociale, politico e culturale portato avanti con il marito Carlo Tancredi.
L’intuizione centrale, modernissima, dei Marchesi di Barolo è stata creare un legame tra assistenza, educazione e cultura.
Le immagini esposte sono protagoniste di un calendario destinato a raccogliere fondi per il supporto psicoterapeutico dei minori vittime di violenza, spesso non fornito dal servizio pubblico, in collaborazione con l’Associazione Familiarmente.
Le fotografie sono state realizzate presso l’ospedale Sant’Anna nel Reparto Universitario  di Ostetricia diretto dalla Prof.ssa Chiara Benedetto e nel Reparto Universitario di Neonatologia diretto dal Prof. Enrico Bertino, con il supporto della Fondazione Medicina a Misura di Donna, a cui si deve l’iniziativa Nati con la cultura. Tale progetto, che assegna ad ogni nuovo nato nella struttura ospedaliera di torinese un passaporto culturale che consente alla famiglia la libera partecipazione alle attività dedicate da molti musei territoriali, parte dal principio secondo cui l'arte può trasformarsi in una potente risorsa di benessere e potenziamento creativo, a partire dai primi anni di vita, determinanti nello sviluppo della personalità.
La mostra ospiterà le parole e i sentimenti maschili sulla gravidanza di Stefano Di Polito, tratte dal libro “E poi sarà amore - Il diario di un papà in attesa” Ed. Imprimatur, in una scenografia tematica di Willy Ghia by DeaBambina Events, che mercoledì 13 dicembre alle ore 18 diventeranno un reading con la partecipazione dell’autore, Luisa Piarulli, già presidente dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti (ANPE) e di Maria Crisetti, ostetrica ed esperta di genitorialità, per sensibilizzare sull’importanza della preparazione alla paternità come forma di prevenzione delle violenze in famiglia.

“L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.” Lya Luft
Date:
13 di14mbre 2017 - 28 gennaio 2018

Orari di apertura:
Da martedì a sabato dalle 15:00 alle 17:30
Domenica dalle 15:00 alle 18:30
Lunedì chiuso

Dove:
Palazzo Falletti di Barolo
Via Corte d’Appello 20/C - Torino
Ingresso gratuito


www.profumodivita.info

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Profumo di Vita al Castello del Valentino

18-01-2018 00:32

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Profumo di vita #neldirittodelbambino
le fotografie di Elena Givone per la Giornata Mondiale dei diritti del bambino
in mostra dal 20 al 26 novembre 2017 nella Sala delle Colonne del Castello del Valentino di Torino

Il neonato come rappresentazione dell’essenza e della poesia della vita da proteggere, rispettare ed amare. È questo il fulcro della mostra Profumo di vita #neldirittodelbambino, che dal 20 al 26 novembre 2017 prenderà forma negli spazi espositivi della Sala delle Colonne del Castello del Valentino con gli scatti realizzati dalla fotografa torinese Elena Givone.

Una scelta di date non casuale, quella dell’inaugurazione nella Giornata Mondiale dei diritti del bambino e la chiusura in concomitanza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne.
Il progetto artistico-sociale Profumo di vita, ideato dall’Associazione Legal@rte con il patrocinio di Polizia di Stato, Regione Piemonte, Comitato dei diritti della Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte e Città di Torino, nasce per creare un momento di riflessione e approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” da minori al fine di conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che ne sono inermi spettatori. Un problema sociale che deve investire tutti tenuto conto che quegli adulti, diventati genitori, corrono un alto rischio di trasmissione intergenerazionale delle condotte maltrattanti/abusanti.
Un argomento purtroppo sempre attuale: secondo il Primo rapporto mondiale su violenza e salute emesso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, il 90% delle aggressioni subite dalle donne si verificano in presenza dei figli.
Per affrontare il tema, Elena Givone ha scelto la fotografia “Newborn”, opere fotografiche realizzate nei primissimi giorni di vita del bambino per poter cogliere al meglio un momento magico ed irripetibile: il sonno profondo dei neonati e le classiche pose assunte nel grembo materno.

Partendo dalle immagini dell’infanzia, la mostra, a cura di Roberta Di Chiara, si propone di guidare il visitatore all’interno di uno speciale percorso multisensoriale “empatico”. All’allestimento di forma circolare, ideato per rievocare l’immagine del grembo materno, si affiancheranno le note musicali del musicista Stefano Cannone e l’abbraccio delle note della fragranza realizzata da Diletta Tonatto della Maison torinese.

In contrapposizione all’idea di cura e protezione dell’istallazione, un video interpretato dall’attrice Elena Ruzza, tratto dall’esperienza della psicoterapeuta Katia Ferraguzzi, porrà il visitatore di fronte ad una realtà spesso invisibile dei minori vittime di violenza assistita. Come cornice ideale per questa installazione è stata scelta la Sala delle Colonne del Castello del Valentino, grazie alla preziosa collaborazione del CUG (Comitato Unico di Garanzia) del Politecnico di Torino.

Le immagini esposte diventeranno protagoniste anche di un calendario destinato a raccogliere fondi per il supporto psicoterapeutico dei minori vittime di violenza, spesso non fornito dal servizio pubblico, in collaborazione con l’Associazione Familiarmente.

Le fotografie sono state realizzate nel reparto neonatologia dell’ospedale Sant’Anna, con il supporto della Fondazione Medicina a Misura di Donna, a cui si deve l’iniziativa Nati con la cultura. Tale progetto, che assegna ad ogni nuovo nato nella struttura ospedaliera di torinese un passaporto culturale che consente alla famiglia la libera partecipazione alle attività dedicate da molti musei territoriali, parte dal principio secondo cui l'arte può trasformarsi in una potente risorsa di benessere e potenziamento creativo, a partire dai primi anni di vita, determinanti nello sviluppo della personalità.

Le iniziative di Profumo di vita #neldirittodelbambino culmineranno il 26 novembre con la manifestazione sportiva CorriMA: una camminata veloce non agonistica aperta a tutti, all’interno del Parco del Valentino, dedicata a mamme “in attesa” e famiglie con il passeggino, in rete con la più nota corsa in rosa “Just the woman I am”. Testimonial dell’evento l’attrice Michela Andreozzi al fianco delle attività realizzate dalla Polizia di Stato che vedrà, a bordo del Camper per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, un’equipe multidisciplinare pronta a fornire tutti i consigli utili ed un supporto qualificato.
“L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.” Lya Luft

Profumo di vita #neldirittodelbambino

Date:
20 – 26 novembre 2017
Orari di apertura:
Da martedì a venerdì dalle 15:30 alle 19:30
Sabato dalle 10 alle 16
Domenica dalle 10 alle 13
Dove:
Sala delle Colonne c/o Castello del Valentino

Viale Mattioli, 39 - Torino
Ingresso gratuito

www.profumodivita.info



Elena Givone, classe 1979, è una fotografa e artista visuale torinese. La sua opera comprende un corpus in continua espansione che nell’ultima decina di anni ha preso forma in Italia, Bosnia, Brasile, Francia, Inghilterra, Mali, Burundi, Egitto, Sri Lanka, Myammar e Grecia. Il suo lavoro presenta una forte componente etica e sociale, in cui spesso si mette in scena la voce di un’umanità la cui parola è stata tolta.

L’Associazione Legal@rte nasce dalla volontà di un gruppo di appartenenti alla Polizia di Stato con lo scopo di promuovere la legalità attraverso gli inestimabili strumenti che la cultura mette a disposizione, nell’intima ambizione di contribuire alla nascita di nuove resilienze all’insegna del binomio “legalità è libertà”.

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